Il diritto del lavoro dopo il «collegato»
Con la legge 4 novembre 2010, n. 183 (noto come «Collegato lavoro») è stato introdotto un insieme normativo che ha avuto una lunga gestazione, contrassegnata - caso unico in materia giuslavoristica - da un rinvio alle Camere da parte del Presidente della Repubblica ai sensi dell'art. 74 della Costituzione. Il Collegato affronta - spesso con la tecnica della "novella su codici e leggi organiche", per usare l'espressione presidenziale - temi assai disparati, fra i quali spiccano: la revisione dell'istituto della conciliazione delle controversie di lavoro e soprattutto il rafforzamento dell'arbitrato (anche di equità); la riscrittura (e l'irrigidimento) del sistema delle decadenze per le impugnazioni non solo del licenziamento, ma anche delle azioni dirette al riconoscimento della natura subordinata del rapporto; novità in tema di contratti a termine e collaborazioni; modifiche al sistema dei congedi, delle aspettative e dei permessi (anche con riferimento alla l. n. 104 del 1992), in parte con la tecnica della legge di delegazione, una delegazione che risponde a rationes diverse (v. gli artt. 23 e 46); una nuova disciplina regolativa degli accessi ispettivi; nuove regole su certificazione e poteri del giudice. Il volume - curato da un gruppo di giuslavoristi raccolti intorno alla rivista «Questione lavoro» - affronta una prima riflessione sui principali nodi problematici posti dalla legge, a partire dal tentativo di ridimensionare il ruolo del giudice.
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Curatore:
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Editore:
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Anno edizione:2011
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In commercio dal:1 maggio 2011
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