L'autrice di questo libro ci fa un grande regalo: rivela sè stessa e i suoi più intimi sentimenti in una maniera chiara, spontanea senza orpelli e fronzoli di sorta. E' un fiume in piena questo viaggio alla scoperta di un mondo che forse pochi immaginano che potesse esistere. Le storie ambientate negli anni 80, degli abitanti della pianura padana con la semplicità dell'esistenza legata alle tradizioni più profonde del territorio sono, infatti, per noi meridionali una vera scoperta. Siamo catapultati in un nord più intimo, meno conosciuto, profondamente amato e vissuto dalla scrittrice.Abbiamo così una visione inconsueta di una terra che si rileva simile al nostro sud ,con le stesse difficoltà nel vivere, con un anima semplice, calorosa e aperta verso quegli altri che ne sappiano riconoscere le qualità e le straordinarietà. Anche la natura si rileva diversa da come l'abbiamo sempre immaginata. Infatti assume un aspetto fiabesco quasi trasognato che ci spinge ad amare con trasporto la nebbia, la brina, le enormi distese della campagna piatta, gli alberi , i fiumi. Un libro incantevole da leggere tutto d'un fiato.
Lasciatemi camminare sulla brina
Cosa spinge una ragazza siciliana ad andare a vivere a Bergamo? Un gioco, un ingenuo e incosciente spirito di avventura che le faranno scoprire il cuore più antico e nascosto di un mondo che, prima, le era noto solo per l’efficienza e la ricchezza. Mentre un popolo semplice la accoglie e la protegge, personaggi quasi surreali (la ragazza scoiattolo, le nonne fate, la vecchietta del passaggio a livello, il pastore) appaiono e scompaiono in un paesaggio disegnato dalla nebbia, dalla neve, dalla brina e, poi, dalle fioriture di primavera, dentro un clima capace di trasformare tutto in bellezza. Donne umiliate dagli uomini e altre libere ed emancipate le mostrano le due facce di un luogo e di un periodo, gli anni ’70, in rapido cambiamento. Un pittore famoso condivide con lei l’amore per l’arte, mentre un anziano contadino-operaio e la moglie si prendono cura di lei come fosse una figlia. Due uomini accompagnano il suo sguardo. Un altro (“l'uomo che vedeva le lucciole come normali insetti”) cerca di spegnerlo. Ed è per fuggire da quest’ultimo che la protagonista si trova costretta ad abbandonare tutto.
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Anno edizione:2019
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