Glaciazioni,meteoriti,terremoti; la Terra è sempre stata in grado di superare le catastrofi naturali da cui è stata colpita per miliardi di anni, ma oggi è chiamata ad affrontare la più grande tra le sfide mai presentategli: la presenza dell'uomo. Siamo così egoisti da non accorgerci di ciò che sta accadendo intorno a noi, guardiamo con disinteresse i ghiacci sciogliersi aspettando che la catastrofe si presenti sulla soglia di casa nostra prima di decidere se intervenire. Ma abbiamo veramente così tanto tempo? Elizabeth Kolbert ha raccolto per noi sei testimonianze di ciò che stiamo causando al nostro pianeta; prendiamo spunto dalle storie di questo libro per aprire finalmente gli occhi e cambiare il finale di una storia che stiamo ancora scrivendo.
Vincitore del Premio Pulitzer 2015, categoria Nonfiction.
La storia narrata in queste pagine comincia circa duecentomila anni fa quando, in una ristretta porzione dell’Africa orientale, compare una nuova specie animale. È una specie non dotata di grande forza e neanche di alti tassi di fertilità. Tuttavia, i suoi membri attraversano fiumi, altopiani, catene montuose, cacciando altri mammiferi. Arrivano in Europa, si mescolano con creature simili a loro e le sterminano. Incrociano il cammino di altri animali fisicamente più forti ma incapaci di riprodursi con rapidità – enormi felini, orsi giganteschi, tartarughe grosse come elefanti – e li spazzano via. Attraversano i mari, raggiungono isole abitate da creature abituate all’isolamento totale e ne determinano la sparizione. Grazie poi a molteplici fattori, si riproducono con una frequenza così impressionante che la vita del pianeta risulta profondamente alterata: intere foreste vengono abbattute, numerosi organismi vengono trasportati da un continente a un altro. Scoprono, infine, riserve sotterranee di energia, modificando così profondamente la composizione dell’atmosfera e, con essa, gli equilibri climatici e chimici degli oceani, che numerose specie animali e vegetali sono costrette a emigrare verso i poli e numerose altre si ritrovano abbandonate nel deserto. La specie che ha alterato in tal modo la vita del pianeta si è autonominata, a un certo punto della sua storia, «specie dell’homo sapiens» e, tra le catastrofi da essa causate, cinque sono state così grandi da meritare il nome di «Big Five». Questo libro, che ha avuto uno strabiliante successo al suo apparire negli Stati Uniti, ripercorre la storia dei «Big Five» per gettare luce su un altro allarmante evento che gli esseri umani stanno producendo. È presto per dire se esso è comparabile, per forza e portata, ai «Big Five», ma è in corso ed è noto col nome di Sesta Estinzione. Dalla foresta pluviale amazzonica alla cordigliera delle Ande, dalla Grande Barriera Corallina alla moria di organismi riscontrabile nel giardino di casa propria, Elizabeth Kolbert conduce il lettore nei luoghi di questa Estinzione attraverso un avvincente racconto in cui all’entusiasmo per le nuove, recenti conoscenze sull’argomento si unisce l’orrore che esso comporta.
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Informazioni:
<p>Seconda edizione. Collana ''I colibr&igrave;'' - Brossura editoriale con bandelle, 377 pagine. Traduzione di Cristiano Peddis. Fioriture ai tagli, peraltro buona-ottima copia -- Con questo libro Elizabeth Kolbert ha vinto il Premio Pulitzer nel 2015 e lanciato un grido d'allarme al mondo. Definito dalla giuria del Premio &laquo;un'esplorazione della natura che costringe il lettore a prendere in considerazione la minaccia rappresentata dal comportamento umano&raquo;, ''La sesta estinzione'' &egrave; il racconto, elegiaco e potente, dell'ultimo dei grandi accadimenti catastrofici occorsi al nostro pianeta e insieme un canto d'amore alla straordinaria variet&agrave; e immaginazione della Natura. Se i primi cinque eventi, i cosiddetti &laquo;Big Five&raquo;, hanno riguardato ere lontanissime e causato l'estinzione di massa di almeno il 75 per cento delle specie di volta in volta viventi sulla Terra, l'ultimo, ormai in corso, &egrave; la cosiddetta Sesta Estinzione, una trasformazione radicale dovuta alla comparsa circa duecentomila anni fa di una nuova specie animale. Una specie non particolarmente forte o rapida, ma piena di risorse, capace di modificare la composizione dell'atmosfera o di alterare gli equilibri chimici degli oceani. Noi, tuttavia, a differenza dei dinosauri ci distruggeremo da soli, avvisa l'autrice. Trascinando con noi tutto il resto. Dalla foresta pluviale alla Cordigliera delle Ande, dalla Grande Barriera Corallina alla moria di organismi riscontrabile anche dai fortunati tra noi che hanno un giardino di casa, Elizabeth Kolbert conduce il lettore nei luoghi di questa estinzione, non da una semplice prospettiva apocalittica, ma cogliendo nelle recenti scoperte scientifiche un invito a preservare la biodiversit&agrave;. Per noi e per tutte le specie con cui condividiamo il pianeta.</p>.
Immagini:
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Autore:
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Traduttore:
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Editore:
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Collana:
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Anno edizione:2014
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Giulia Gregorini 28 novembre 2016
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