Continuità e interesse dei creditori nel concordato preventivo
Il lavoro si focalizza sull’equilibrio tra l’interesse dei creditori e quello alla prosecuzione dell’attività dell’impresa nel concordato preventivo in continuità, così come disciplinato dal codice della crisi, dopo il terzo correttivo. L’analisi prende le mosse dalle norme dettate in tema di assetti, per poi soffermarsi sui criteri di distribuzione delle risorse concordatarie e sul principio del no worse creditor off, fino a giungere, valorizzandolo, al concetto di "utilità economicamente valutabile". Dopo aver operato un confronto con altri strumenti di regolazione della crisi, quali il PRO e gli accordi di ristrutturazione ad efficacia estesa, si giunge alla conclusione che, nonostante la prosecuzione dell’attività costituisca decisamente un obiettivo del codice della crisi, (almeno) nel concordato in continuità l’interesse dei creditori resta centrale e prioritario.
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Anno edizione:2026
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In commercio dal:9 gennaio 2026
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