- Anno di fondazione: 1987
- Specializzazione: Letteratura nordica ed europea, narrativa, reportage e letteratura per ragazzi
- Collane/progetti di riferimento: Gli Iperborei, I Miniborei, The Passenger, Cose spiegate bene
- Autori rappresentativi: Arto Paasilinna, Jón Kalman Stefánsson, Tove Jansson, Cees Nooteboom
Iperborea è una casa editrice indipendente fondata a Milano nel 1987 da Emilia Lodigiani con un progetto allora decisamente pionieristico: esplorare in maniera sistematica le letterature del Nord Europa, ancora poco conosciute dal pubblico italiano. La ricerca si è concentrata inizialmente sulle letterature scandinave, per allargarsi a Finlandia, Islanda – comprese le antiche saghe medievali –, Paesi baltici, Paesi Bassi, Germania e successivamente Canada. Oggi la casa editrice è guidata da Pietro Biancardi, mentre Emilia Lodigiani ne rimane la fondatrice.
Fin dalle origini Iperborea ha cercato di costruire non semplicemente un catalogo di narrativa straniera, ma una vera mappa letteraria del Nord, alternando classici, premi Nobel, opere mai tradotte in Italia e nuove voci contemporanee. Nel catalogo convivono così autori come Selma Lagerlöf, Halldór Laxness, Pär Lagerkvist, Tarjei Vesaas e Stig Dagerman con scrittori contemporanei come Jón Kalman Stefánsson, Cees Nooteboom, Jan Brokken, Rosa Liksom e Kjell Westö. Questa continuità tra scoperta e riscoperta è diventata uno dei caratteri più riconoscibili del progetto editoriale.
Anche dal punto di vista grafico Iperborea possiede un'identità immediatamente riconoscibile. Gli Iperborei sono caratterizzati dal celebre formato stretto e allungato, diventato nel tempo quasi sinonimo della casa editrice: una scelta che permette ai volumi di distinguersi immediatamente sugli scaffali e che ha trasformato la coerenza estetica del catalogo in una componente fondamentale del marchio. A questa riconoscibilità si accompagna una particolare attenzione alla traduzione, elemento indispensabile per un editore che ha fatto della mediazione tra lingue e culture il cuore del proprio lavoro.
Uno dei maggiori fenomeni editoriali della storia di Iperborea è Arto Paasilinna, autore finlandese capace di trasformare una letteratura considerata di nicchia in un sorprendente successo popolare. Il suo L'anno della lepre ha superato in Italia le 150.000 copie, mentre la casa editrice ha pubblicato circa una ventina dei suoi romanzi. L'umorismo surreale, il rapporto conflittuale tra individuo e società e la presenza quasi liberatoria della natura hanno fatto di Paasilinna uno degli autori simbolo del marchio e uno dei principali artefici della fortuna della narrativa finlandese presso i lettori italiani.
Altrettanto significativo è il rapporto con l'islandese Jón Kalman Stefánsson, diventato uno degli scrittori nordici più amati in Italia. Attraverso una scrittura poetica e fortemente evocativa, Stefánsson rappresenta bene un'altra anima del progetto Iperborea: una letteratura profondamente radicata nel paesaggio nordico ma capace di interrogare temi universali come amore, morte, memoria e senso dell'esistenza.
Un posto speciale occupa inoltre Tove Jansson, artista e scrittrice finlandese conosciuta in tutto il mondo come creatrice dei Mumin. Iperborea ne pubblica sia la narrativa per adulti – tra cui il bestseller Il libro dell'estate – sia le celebri strisce dedicate ai Mumin. Proprio l'universo di Jansson si inserisce perfettamente nell'ampliamento del catalogo avvenuto nel 2017 con la nascita de I Miniborei, collana dedicata alla narrativa e ai libri illustrati nordici per lettori dai 4 ai 14 anni, premiata nel 2019 con il Premio Andersen come miglior collana di narrativa.
Nel 2018 Iperborea ha compiuto un ulteriore passo con The Passenger, un originale libro-magazine dedicato ogni volta a un Paese, una città o un territorio. Reportage, giornalismo narrativo, fotografia e saggistica concorrono a costruire un ritratto della vita contemporanea dei luoghi raccontati. Il progetto ha permesso alla casa editrice di estendere il proprio sguardo ben oltre il Nord Europa, mantenendo però quella curiosità geografica e culturale che ne caratterizza l'identità fin dalla fondazione.
Nel 2021 è la volta di Cose spiegate bene, una collana di libri-rivista creata insieme alla redazione de Il Post e pensata per approfondire con chiarezza argomenti della vita contemporanea spesso dati per scontati o raccontati in modo frammentario. Ogni volume è monografico e raccoglie articoli, spiegazioni, illustrazioni e contributi originali dedicati a un unico tema, dalla scuola alla medicina, dall'ambiente alle questioni di genere, applicando al libro l'approccio divulgativo, curioso e accessibile che caratterizza Il Post.
In quasi quarant'anni Iperborea è riuscita così in un'operazione editoriale particolare: trasformare una specializzazione geografica apparentemente di nicchia in un'identità culturale estremamente riconoscibile.