Ospitalità
Ospitalità: una pratica che, secondo gli antropologi, compare fin dal sorgere delle prime civiltà. La figura dell’ospite è una presenza silenziosa, ma trasversale: attraversa le storie bibliche, è implicata nelle relazioni di aiuto e genitorialità, fornisce un supporto alla nostra ricerca di identità, fa da guida nei controversi cammini dell’etica, fornisce un modello per il dialogo ecumenico e interreligioso. L’ospitalità lancia, però, un interrogativo: è un mezzo o un fine nella nostra vicenda umana? Un interrogativo a cui possiamo rispondere solo diventando noi stessi attivi praticanti dell’ospitalità offerta e ricevuta. Così nacque un corso all’Istituto di Studi Ecumenici «San Bernardino» (Venezia), nell’a.a. 2007-2008, un corso felicemente gestito a due voci, in seguito al corso venne un primo libro sull’ospitalità come principio dell’ecumenismo, dal libro un articolo sull’ecumenismo come forma concreta di ospitalità, dall’articolo una conferenza sull’etica dell’ospitalità, quasi una ghirlanda di richiami e di rinvii, con qualche inevitabile ripetizione. Padre Fabio Scarsato, allora guardiano della piccola comunità francescana di Sanzeno (Trento) e promotore del convegno sugli S-confinamenti (2010), in cui proposi il mio precario progetto etico, ha nel frattempo traslocato a Padova, alle EMP, e da lui è venuta l’idea di farmi ritornare sul tema dell’ospitalità per la collana «Parole allo specchio», e quindi, mi si perdoni il gioco di parole, di dare ospitalità a queste mie riflessioni, cosa di cui gli sono grato. Riparlare dell’ospitalità a distanza di anni sconta un rischio, quello appunto della ripetizione, ma porta con sé anche una possibilità, quella di vedere come e se, nel frattempo, un’intuizione – quella per cui quando si parla di ospitalità non si tratta solo di risvegliare una antica pratica trasversale alle culture quanto piuttosto di dire un nostro modo di essere nel mondo fra e con gli esseri umani – è maturata in una categoria, spendibile a diversi livelli, antropologici e teologici, psicologici e spirituali. È quello che vogliamo fare in queste pagine, sperando che l’ospitalità data e ricevuta dal/la lettore/trice lo/la possa condurre a fare dell’ospitalità un autentico cammino di trasformazione. ESTRATTO DAL PRIMO CAPITOLO Incursioni 1. Dall’etimologia... Sebbene una saggia regola epistemologica ci inviti a non confondere le parole con le cose, l’etimologia e la disseminazione semantica dell’ospitalità costituiscono una guida preziosa per entrare nel nostro tema. Privilegiamo il lessico latino (hostis/hospes), per la sua ricchezza sia semantica che etimologica, che
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